Il French 75 Cocktail

French 75 cocktail

Il French 75 Cocktail è uno sparkling drink, ovvero un cocktail che ha come ingrediente principale un vino frizzante, in questo caso l’esclusivo champagne.

Sparkling, effervescente letteralmente, è l’effetto al palato del French 75 Cocktail, che nel nome contiene un richiamo ad un altrettanto “esplosivo” pezzo di artiglieria francese, il cannone French 75, nato nel 1897.

Cannoni e vino frizzante: un mix di suggestioni che ha dato vita a questo cocktail a base di Champagne, il cui gusto raffinato si unisce alle punte acide del limone e al sapore liquoroso del Gin.

 

La storia del French 75 cocktail

Inizialmente detto in francese, appunto, il Soixante-Quinze Cocktail, prende il suo nome dal “French 75” cannone 75 mm presente nelle dotazioni dell’esercito francese come il più moderno e preciso strumento di artiglieria, alla fine dell’Ottocento.

Il suo utilizzo contro l’esercito tedesco durante la prima guerra mondiale, a Marne nel 1914, lo rese così celebre che la sua fama arrivò fino ai bar francesi, precisamente al New York Bar di Parigi, in cui un barman gli dedicò un cocktail in onore delle tante vittorie. Secondo un’altra versione fu inventato proprio dal celebre Harry MacElhone, oppure da McGarry, barman del Buck’s Club di Londra.

In ogni caso, le prime testimonianze del French 75 Cocktail degli anni Venti sono differenti rispetto alla codifica del drink attuale, che vede Gin e Champagne protagonisti, dal 1927 (Here’s How” di Judge Jr.).

 

La ricetta del French 75 cocktail IBA

  • 3 cl di Gin
  • 1.5 cl di succo di limone fresco Fresh lemon juice
  • 2 gocce di sciroppo di zucchero (Sugar Syrup)
  • 6 cl di Champagne

Mescola tutti gli ingredienti nello shaker, tranne lo Champagne. Agita bene, filtra in un bicchiere flute.
Aggiungi lo Champagne, mescola delicatamente e servi.

 

Quale Champagne scegliere per i cocktail

Quando si parla di questo vino si intende un prodotto unico che, in ogni sua forma, è al top della vinificazione francese, se non mondiale. Per gli intenditori della miscelazione, però, quale potrebbe essere la versione migliore per creare un cocktail a base di Champagne?

Nell’Ottocento si prediligeva lo Champagne “rich”, ovvero quello in cui veniva aggiunto lo zucchero per renderlo più dolce e gustoso. Addirittura, nel 2010 alcuni sommozzatori ne trovarono ben 47 di bottiglie Veuve Clicquot così modificate, in un relitto di una nave naufragata all’epoca al largo della Svezia. Si tratta di 150 grammi di zucchero aggiunto per litro, mentre ad oggi un Brut arriva al massimo a 12 grammi.

Una linea di Champagne Veuve Clicquot “Rich” esiste ed è stata ideata dallo chef de cave Dominique Demarville.  Ne esistono due tipi, una linea classica e una rosé, con un dosaggio di circa 60 grammi di zucchero per litro e dedicato alla miscelazione. Forse un po’ troppo dolce? Bevuto liscio può risultare esagerato al palato. Per la mixology, invece, è un’ottima base per i cocktail a base di Champagne, col suo aroma di frutta fresca.

Rispondi