Il God Mother Cocktail

God Mother Cocktail

Il God Mother Cocktail è un Drink after dinner intenso nel sapore raffinato e “intrigante”, potremmo dire, fondato sulle note dell’Amaretto e della Vodka.

Si tratta di un drink dal sapore vintage, uno di quelli che ha fatto la storia del bere insieme al God Father, la sua variante in cui alla vodka si sostituisce lo scotch whisky.

Un cocktail tra Eleganza ed equilibrio 

La ricetta del God Mother Cocktail è semplice ma il sapore presenta delle belle sfumature, che partono dal gusto neutro della vodka, per esaltarsi con gli aromi della mandorla amara.
Perfetto come cocktail da meditazione, spesso si abbina anche con salmone affumicato, caviale, assaggi da finger food per l’aperitivo.

 

La storia del God Mother, madrina del gusto gangster

Insieme al French Connection e al God Father, questo cocktail a base di vodka viene spesso citato nella trilogia dei “cocktail criminali”. Sembra che il padrino (godfather), la madrina (godmother) e la french connection della mafia, fossero tutti nomi dedicati alle attività malavitose negli States di inizio secolo.

In particolare, il God Mother Cocktail era un omaggio, appunto, alle donne di mafia italo-americane che gestivano gli affari per conto dei loro uomini in carcere oppure scomparsi in modo violento.
Il God Father, drink ispirato ai gangster degli anni Venti, fu quindi variato con la vodka, dal tocco di gusto considerato più femminile in questo nuovo cocktail.

 

La ricetta del God Mother Cocktail IBA

  • 5 cl di Vodka
  • 5 cl di Amaretto

Per realizzare un God Mother metti gli ingredienti in un bicchiere old fashioned (tumbler basso), riempito con i cubetti di ghiaccio. Agita in modo delicato, per uniformare gli ingredienti, e poi servi.

 

L’Amaretto

Un ingrediente base del God Mother Cocktail è il liquore Amaretto. Un perfetto liquore aromatico da fine pasto, nato come digestivo durante il Rinascimento in Italia, precisamente a Saronno, nella provincia lombarda di Varese.

La leggenda vuole che il pittore Bernardino Luini, chiamato a Saronno per un affresco nel Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, s’innamorasse di una bellissima locandiera, che prese a modello come Madonna dell’affresco. Il ringraziamento della donna fu un simbolo di affetto: l’amaro da lei prodotto, fatto di zucchero tostato, mandorle amare, erbe e vino.

Da questa base, preparata con infusione a base alcolica, l’Amaretto si arricchisce di prugne ciliegie, cacao, albicocche, nelle diverse versioni, oltre a quella celebre di Saronno.

La sua gradazione alcolica è di circa 25°. Viene utilizzato sia per la preparazione di cocktail a base di Amaretto sia con il servizio dei dessert – come accompagnamento.
Da solo, si può utilizzare come liquore da meditazione, liscio e senza ghiaccio.

 

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