Il Bloody Mary Cocktail

Bloody Mary Cocktail

Il Bloody Mary Cocktail è un long drink in cui si fondono in modo intenso succo di pomodoro e vodka, aromatizzata da spezie. Se il succo di pomodoro è famoso per essere un ingrediente che blocca l’ubriachezza, la vodka regala quel tocco alcolico che rende il Bloody Mary un cocktail perfettamente bilanciato per gli aperitivi e per il brunch.

Il pomodoro esalta la vodka, mentre il limone smorza l’acidità di questo distillato. Il tocco di Tabasco lo rende aromatico, ed è fondamentale che tutto sia ben freddo…

 

Chi è Bloody Mary?

Maria la Sanguinaria, ispiratrice del Bloody Mary Cocktail, è stata una regina d’Inghilterra cattolica, così soprannominata per le sue persecuzioni violente verso i protestanti nel Cinquecento. Nel 1920, questa storia ispirò il barman Ferdinand Petiot, che creò un cocktail in suo onore. Se lavorasse a al St. Regis Hotel di New York o Parigi non è ben chiaro, in ogni caso la sua ricetta del Bloody Mary ebbe successo grazie al nome truculento, al gusto deciso e alla nota di rosso pomodoro-rosso sangue che ne fece un cocktail assai richiesto oltreoceano.

Secondo altri, il vero inventore del cocktail fu Bernard Azimont, che preparò questo drink ad Hemingway al Petit Bar di Parigi, e la Bloody Mary sarebbe stata la sua quarta moglie, Mary Welsh!

 

Le varianti del Bloody Mary

Il Red Snapper, viene eseguito sostituendo alla vodka il gin, a cui poi si aggiunge un peperoncino piccante schiacciato, cocktail detossinante dopo le feste, in particolare per gli stravizi di Natale e Capodanno – a volte sostituito dal Red Eyes, mix di succo di pomodoro, birra e rosso d’uovo.

In Italia ha avuto successo anche il Bloody Margherita, che si potrebbe definire una pizza liquida ottenuta con succo di pomodoro, vodka aromatizzata all’origano, polvere di peperoncino, foglie di basilico e ciliegine di mozzarella.

Un’altra variante è quella del Bullshot, in cui al succo di pomodoro si sostituisce il brodo di carne consommé al succo di pomodoro, e l’altra versione nota come Virgin Mary, analcolica senza la vodka.

 

La ricetta del Bloody Mary Cocktail IBA

  • 4,5 cl di Vodka
  • 9 cl di succo di pomodoro
  • 1,5 cl di succo di limone
  • 2 gocce di Worcestershire Sauce
  • Tabasco
  • Sale al sedano
  • Pepe

*il sale al sedano è formato da una miscela di sale e semi di sedano macinati, usato per condire.

Nel caso in cui si debba preparare un Bloody Mary Cocktail a casa, consigliamo di riempire il bicchiere di ghiaccio, inserire la parte alcolica, il succo di limone ed infine il succo di pomodoro.

Andiamo poi a “condire” il Cocktail per poi miscelare con un cucchiaio il tutto.

Per realizzare un Bloody Mary Cocktail perfetto il Barman tendenzialmente adotta la tecnica del Throwing Rolling.

Che cos‘È il Throwing Rolling?

Per Throwing intendiamo la miscelazione e ossigenazione di tutti gli ingredienti versando l’intero composto da un bicchiere ad un altro.

Bloody Mary Cocktail

All’interno di un bicchiere avremo il cocktail con il ghiaccio, nell’altro (nella mano opposta) avremo un bicchiere vuoto. Blocchiamo il ghiaccio con uno strainer Throwing Rolling e facciamo passare solamente il liquido nell’altro bicchiere, mantenendo una certa distanza, per far sì che il composto si ossigeni e si misceli correttamente.

Per chi volesse avere maggiori informazioni riguardo dettagli, curiosità o novità in merito alla professione del Barman, consigliamo di visitare questo sito web: comediventarebarman.com dove viene spiegata, in linee generali, la professione del Barman.

Il Tabasco nei cocktail

La tendenza di inserire la piccante salsa tabasco nei drink, risale più o meno all’inizio degli anni Trenta, quando Fernand Petiot, arrivato a New York nel King Cole Bar nel St Regis Hotel, si cimentò nella preparazione cocktail a base di vodka e succo di pomodoro confezionato – novità del periodo. Per ravvivare il gusto non esaltante del succo, aggiungeva spesso limone, pepe, salsa Worcestershire e tabasco.

Un ingrediente, quest’ultimo, che aggiunge un tocco piccante, in particolare gradito quando viene bilanciato con altri sapori. Il tabasco deriva dai peperoncini raccolti a a mano, le cui bacche devono avere la stessa gradazione di rosso del bastoncino usato come metro di paragone, il petit bâton rouge.

Dopo la raccolta i peperoncini vengono macinati e fatti macerare nel sale, per essere poi messi ad invecchiare nelle botti di quercia per 3 anni.

Tra i drink in cui si trova il tabasco ci sono:

  • Cane Rosso (Sambuca, Tequila argento, Tabasco rosso)
  • Fast e Furious (Sambuca, Tequila argento, Triple Sec, Tabasco rosso e Tabasco verde)
  • Oyster shooter (Vodka, Salsa Worcester, Tabasco rosso, un Ostrica, Sale, Pepe, Succo di Pomodoro)
  • Bloody Jane (Tequila argento, Succo di pomodoro, Succo di limone, Lime, Aceto di vino, Tabasco rosso, Sale, Pepe nero)
  • Chuck Norris (Vodka, Sciroppo di granatina, Tabasco rosso)
  • Steven Seagal (Sambuca, Sciroppo di granatina, Tabasco rosso)
  • Chiliguaro (Guaro Bianco, Succo di Pomodoro, Succo di Limone, Sale, Tabasco)
  • Gorky Park (Vodka, Baltkia, Tabasco)
  • Bloody Ceasar (Absolut Peppar, Salsa piccante, Succo di limone, Salsa Worcester, Clamato, Sedano, Tabasco).

Rispondi