Come si prepara l’Americano Cocktail?

Americano cocktail

Storia e fortuna del Cocktail Americano

L’Americano è un cocktail “before dinner” nato negli anni Trenta e che viene considerato padre del Negroni.  La ricetta dell’Americano cocktail è semplice ma perfettamente equilibrata: miscela Campari bitter e Vermut rosso per costruire un drink dal gusto raffinato e sorprendente al palato, con un sapore amarognolo e rinfrescante.

L’amaro di fondo del cocktail Americano, viene stemperato dall’arancia. Ottimo se servito assieme a salumi, tartine, cibi affumicati e finger food.

L’Americano Cocktail richiama una ricetta ancora più antica, il Milano-Torino Cocktail, con sapori che associano il Bitter Campari milanese e il Vermut rosso torinese.

Il nome, però, è legato a diverse leggende. Secondo alcuni, deriva dal modo di bere americano che, nei primi del Novecento, prevedeva l’utilizzo dei bicchieri old fashioned e il ghiaccio.

Secondo altri, deriva dall’Americano per eccellenza: Primo Carnera, pugile che conseguì diverse vittorie a New York negli anni Trenta. In suo onore l’Americano Cocktail divenne sempre più richiesto.

La sua storia ha avuto un apice e poi una fase di “dimenticatoio”. E’ tornato in voga con la Campari che, recentemente, lo ha reso nuovamente un cocktail di punta con la sua Campari Barman Competition 2016/2017.

Se la decorazione iniziale era quella con la scorza di limone, sempre disponibile e meno costosa dell’arancia. Dal periodo del boom economico in poi la versione con l’arancia ha prevalso, codificata nell’Americano Cocktail dalla IBA come tale.

La ricetta dell’Americano Cocktail IBA

  • 3 cl di Campari
  • 2 cl di Vermut Rosso
  • una spruzzata di soda water

Per prepararlo, versa gli ingredienti in un bicchiere old fashioned riempito di cubetti di ghiaccio, aggiungi la soda e guarnisci con una mezza fetta di arancia.

Per la guarnizione, secondo alcune altre fonti, si può tagliare una scorza di limone senza includere il bianco e strizzarla intorno al bordo del bicchiere, oltre alla decorazione con la fetta di arancio.

Il Vermut Rosso

Questo vino liquoroso e aromatizzato nasce nel 1786 a Torino, dove si definiva vèrmot storpiando il termine Wermut originale del suo inventore – usato per definire in tedesco la pianta dell’Artemisia maggiore da cui si ricava.

La sua composizione è regolamentata da un disciplinare bene preciso, che lo vede costituito da artemisia absinthium (assenzio), il 75% di vino bianco dolcificato e zuccheri, con una gradazione alcolica non inferiore ai 16° e non superiore ai 22°.

In Francia viene prodotto con vini bianchi e zuccherini, dal sapore delicato, e gli aromi che derivano da piante come: foglie di assenzio, camedrio, coca, issopo, maggiorana, melissa, timo, salvia e dittamo, frutti di coriandolo, arancio, cardamomo, vaniglia, fiori di camomilla, sambuco, etc.

Il Vermut rosso è tale per la presenza del caramello come colorante e dolcificante, in alcuni casi con aggiunta di vino rosso per renderne più brillante il colore.

Nel 2017 è stato approvato un nuovo disciplinare di tutela per il Vermut di Torino, con criteri più restrittivi: il vino dovrà essere italiano, e per il Vermut di Torino Superiore dovrà essere anche vino della Regione Piemonte. Le artemisie dovranno avere provenienza piemontese (presenza per 0,5 g/l), andando a creare una percezione amara netta, rispetto ai vermut di altre nazioni.

 

 

 

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